UNIVERSITA DEGLI STUDI DI PADOVA

Museo di Storia della Fisica
Padova, Italia
A proposito del Gabinetto di Fisica di Poleni:
" je ne connois guère de plus beau cabinet de physique "
(J. de La Lande, Voyage en Italie, 1790)
LUniversità di Padova vanta un notevole patrimonio legato al prestigioso passato scientifico della città. In particolare, il Museo di Storia della Fisica possiede una ricca collezione di strumenti scientifici che abbraccia un arco di circa quattro secoli, dal XVI al XX secolo, per un totale di circa 1500 pezzi.
Il nucleo più antico della Collezione è costituito da pregevoli strumenti del XVI e XVII secolo. Citiamo, ad esempio, vari strumenti matematici e da disegno e, fra gli strumenti di astronomia ricordiamo, oltre ad una sfera armillare cinquecentesca e ad alcuni orologi solari, un prestigioso astrolabio datato 1566 di Arsenius, famosissimo costruttore di strumenti fiammingo che lavorò anche per il re di Spagna Filippo II. Altro vanto della collezione, un gruppo di microscopi seicenteschi, tra cui spicca un rarissimo microscopio firmato da Eustacchio Divini, il famoso costruttore di strumenti ottici romano, che fornì strumenti ai più importanti scienziati dellepoca.
Arriviamo ora al cuore della collezione dellUniversità di Padova, costituito dagli strumenti riuniti da Giovanni Poleni per il suo "Teatro di Filosofia Sperimentale", primo gabinetto di fisica sperimentale universitario in Italia, inaugurato nel 1740. Ricordiamo che il Poleni, celebre scienziato e filologo, fu il primo ad occupare, a part
ire dal 1739, la cattedra di Filosofia Sperimentale a Padova. Fino alla morte, nel 1761, egli continuò ad arricchire la propria raccolta, che allepoca arrivò a contare circa quattrocento oggetti, di cui sussistono oggigiorno un centinaio di strumenti. Tra questi, diversi furono acquistati presso i più prestigiosi costruttori e scienziati europei, quali Musschenbroek in Olanda o labate Nollet, a Parigi. Molti altri furono invece costruiti a Padova o a Venezia, secondo le indicazioni dei trattati di Filosofia Sperimentale dellepoca o inventati dallo stesso Poleni, e furono impreziositi con bellissimi intagli e decorazioni da artigiani ed artisti. La collezione poleniana costituisce perciò una raccolta eccezionale tra cui, a titolo di esempio, ricorderemo solo la splendida "macchina divulsoria", utilizzata dal Poleni per studiare la resistenza dei materiali quando gli fu chiesto dal Papa Benedetto XIV di studiare, assieme al Vanvitelli, le condizioni della Cupola di San Pietro che sembrava in procinto di crollare.
Agli strumenti del Poleni, vennero poi ad aggiungersi, nel corso dei tempo, i pezzi acquistati o fatti costruire dai professori che succedettero al Poleni. Particolarmente interessanti appaiono gli strumenti legati ai nomi di noti scienziati dellOttocento e del Novecento, quali Angelo Bellani, Leopoldo Nobili, Giovanni Battista Amici, Augusto Righi e Bruno Rossi. Attraverso gli apparecchi di questi personaggi di spicco, si possono ripercorrere capitoli appassionanti della storia della scienza italiana del XIX e XX secolo.
Il Museo di Storia della Fisica costituisce quindi una preziosa testimonianza del notevole passato scientifico dellUniversità di Padova e, attraverso la conservazione e la valorizzazione degli strumenti scientifici antichi, può svolgere unimportante funzione di divulgazione della cultura scientifica.
Indirizzo postale:
Sede del Museo:Museo di Storia della Fisica c/o Dipartimento di Fisica "Galileo Galilei" Via Marzolo 8 35131 Padova ITALY Per informazioni, contattare:Museo di Storia della Fisica Via Loredan 10 35131 Padova ITALY Dr. Sofia Talas: +39 49 8275771 stalas@ux1.unipd.it
Centro Interdipartimentale di Ricerca in Storia e Filosofia delle Scienze
[Limmagine di G. Poleni è gent. conc. dallAssessorato alla Cultura del Comune di Padova Musei Civici: RIP II/281 neg.3552]